INDICE GENERALE5 SEGNALAMENTO (parte II) /5.1 IMPIANTI DI STAZIONE

5.1.3 A.C.C.

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Gli “Apparati Centrali Computerizzati” (ACC) sono stati denominati “Apparati Centrali Statici” (ACS) fino al 1° Aprile 2006, quando, con una disposizione normativa, si è imposto loro il cambio di nome. Il primo ACC fu realizzato in Svezia nel 1978, il secondo in Giappone nel 1981, mentre nel 1983 ne nacque il primo esemplare in Germania e Italia. È tuttora in via di diffusione nelle ferrovie europee, spesso in sostituzione dei vecchi ACEI, ed è il nuovo sistema di controllo e gestione di tutti gli enti di stazione. L’ACC rappresenta, al momento, uno dei sistemi al massimo livello tecnologico nel settore del segnalamento ferroviario; è anche usato, seppur leggermente modificato, sulle linee AV/AC.

La sostituzione di un ACEI con un ACC, oltre a vantaggi economici e gestionali derivanti da una più facile reperibilità sul mercato dei componenti necessari, apporta anche alcuni miglioramenti in termini di sicurezza, data, ad esempio, la gestione più articolata dei degradi degli enti di piazzale.
Inoltre, avendo di fatto abolito la sala relè, risultano di più agevole installazione nei fabbricati viaggiatori che ospitano l’ufficio movimento.

Altri vantaggi degli Apparati Centrali Computerizzati   

L’introduzione dell’ACC garantisce un notevole miglioramento del servizio alla clientela in termini di efficacia, regolarità e soprattutto di sicurezza dell’esercizio.
In particolare consente:

  • una maggiore regolarità dell’esercizio;
  • l’aumento delle potenzialità di traffico dell’impianto;
  • la riduzione dei tempi di fuori esercizio dell’impianto;
  • una maggiore semplicità operativa;
  • l’ottimizzazione delle fasi di manutenzione;
  • la gestione delle anormalità e delle emergenze con il massimo livello di sicurezza;
  • se in accordo con un eventuale sistema di Supervisione (presente di solito nelle grandi stazioni e avente in memoria orari ed informazioni), di ottimizzare la circolazione stessa in caso di perturbazione (ritardi, modifiche orario, soppressioni, ecc.).

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