INDICE GENERALE / SICUREZZA FERROVIARIA / 1.2 Vittime di incidenti ferroviari: la situazione mondiale
1.2.1 | Vittime di incidenti ferroviari: la situazione mondiale
Analizzando i grafici sottostanti si può notare come i paesi dell’Unione europea siano tra i più virtuosi a livello globale per quanto riguarda il numero di decessi sia per milioni che per miliardi di treni-km.
Analizzando però i dati per L’Australia e la Corea del Sud possiamo constatare che abbiamo ancora ampi margini di miglioramento per poter ridurre al minimo questo dato, rendendo le ferrovie europee ancora più sicure
Il grafico qui sopra mostra come ci sia stato un leggero aumento del numero di morti per milioni di treni-km nei principali stati europei, Canada, Australia e Stati Uniti tra il 2019 e il 2024. Il dato può però essere stato fortemente influenzato dalla Pandemia di Covid-19, che ha ridotto di molto la circolazione ferroviaria in tutto il mondo nel periodo 2019-2022.
Analizzando i dati relativi ai paesi evidenziati in giallo, si può riscontrare, analogamente a quanto visto nei grafici precedenti, un trend crescente per quanto riguarda il numero di incidenti dal 2020 in poi, probabilmente sempre legato alla pandemia da Covid-19, mentre il numero di vittime dal 2022 al 2024 è in diminuzione.
Analizzando invece solamente il quadro europeo, si può notare negli ultimi 30-40 anni una forte diminuzione dei morti passando da circa 220 nel 1980 a 60 morti per miliardi di treni-km nel 2022, contestualmente anche il numero di incidenti con più di 5 morti è diminuito notevolmente passando da 260 a 40 nel periodo 1980-2022.
Analizzando invece un lasso temporale inferiore, ovvero il periodo che va dal 2010 al 2022, si può comunque notare un trend in forte diminuzione per quanto riguarda il numero di morti per miliardi di passeggeri-km nel settore ferroviario.
Osserviamo un picco di decessi nel 2013, molto probabilmente imputabile all’incidente avvenuto il 24 luglio 2013 alle ore 20:41 nel sobborgo di Angrois, a circa tre chilometri dalla stazione di Santiago di Compostela, che ebbe un disastroso bilancio complessivo di 79 morti e 140 feriti.
La leggera diminuzione del numero di decessi nel periodo relativo al 2021 rispetto al 2022 può essere imputabile alla drastica riduzione della circolazione ferroviaria causata dalla pandemia di Covid-19.