INDICE GENERALESICUREZZA FERROVIARIA / 1.2 Vittime di incidenti ferroviari: la situazione mondiale

1.2.2 | Vittime di incidenti ferroviari: la situazione italiana

In Italia nel 2019 si è avuto 1 morto ogni 9.000.000 km circa percorsi da treni e 1 vittima ogni 6.242.000 km percorsi dai treni. I valori registrati sulla [Rete IT] nel periodo [2007-2019] si collocano al di sotto dei valori medi registrati nei Paesi europei in termini di vittime (morti + feriti gravi) e di incidenti significativi ponderati per i volumi di traffico.

Il dato degli incidenti, rapportato al dato di produzione, è sostanzialmente allineato nel periodo in esame sulla [Rete RFI] e sulle [Reti Regionali Interconnesse]. Il confronto invece delle vittime mostra differenze più marcate in quanto i ridotti volumi di traffico sulle [Reti Regionali Interconnesse] determinano una maggiore incidenza degli effetti del singolo incidente. Come parametro di confronto di tale caratteristica, si riporta di seguito il valore assunto dall’Indice di mortalità del periodo [2007-2019] = (Im =n° morti totale/ Mln treni km totali)

Incidenti ferroviari gravi occorsi in Italia nel periodo 2004-2023 per tipo di evento e conseguenza. Fonte: Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti

L’analisi dei dati reali mostra che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il numero di incidenti significativi in Italia non ha subito il crollo drastico che la tecnologia SCMT/ERTMS faceva sperare, rimanendo su volumi preoccupanti. Nel 2022, il dato ufficiale registra esattamente 115 incidenti gravi, un numero che certifica il pieno ritorno ai livelli pre-pandemia (nel 2019 erano 77) e che, se confrontato con i 144 del 2004, mostra una riduzione reale di appena il 21,7% in quasi vent’anni.

Il dato tecnico che “sporca” questa statistica e impedisce la discesa della curva è la persistenza degli investimenti di persone. 

Se guardiamo il dettaglio del 2023:

  • Collisioni e Deragliamenti: mentre il numero di collisioni è tutto sommato rimasto stabile nel periodo analizzato, sempre circa meno di 10, il numero di deragliamenti si è notevolmente ridotto, passando da 16 nel 2004 a 6 nel 2023.
  • Incidenti a persone da materiale rotabile in movimento: Rappresentano la stragrande maggioranza con 88 eventi su 121 (circa il 73% del totale).
  • Incidenti ai passaggi a livello: Si è ridotto drasticamente, segno del continuo sforzo per cercare di ridurre gli incroci tra ferrovia e strada, da sempre un punto sensibile per gli incidenti.

In conclusione, il trend 2004-2023 dimostra che  la sicurezza ferroviaria in Italia deve ancora fare notevoli passi avanti per garantire una sicurezza adeguata. Senza il calo artificiale del periodo COVID, la statistica degli incidenti gravi in Italia appare come una linea quasi piatta nell’ultimo ventennio, segnando un limite strutturale che la sola tecnologia ferroviaria non riesce a scardinare.

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